IN LIBRERIA PER VOI. “LO SBILICO” di Alcide Pierantozzi

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Tempo di lettura:1 Minuti, 46 Secondi

di Maria Antonella Pratali

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Che cos’è lo sbilico? Alcide Pierantozzi usa questo termine per indicare una condizione di instabilità, uno stato di incertezza, il confine sottile tra la cosiddetta normalità e il caos interiore.

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Entrato nella cinquina dei finalisti del Premio Strega 2026, “Lo sbilico” è un’opera di straordinaria potenza narrativa e civile; un libro necessario, che scuote le coscienze e illumina con disarmante onestà gli angoli più bui e complessi della neurodivergenza, del disagio psichico e della genitorialità.

Perché leggerlo? 

Per vari motivi, tra cui: il coraggio dell’autore di mettersi completamente a nudo, senza autocensure, senza cercare la benevolenza del lettore. Descrive lo smarrimento, la fatica, il senso di colpa e il dolore senza filtri o ipocrisie moralistiche. Questa totale nudità trasforma la vicenda privata in un’esperienza universale, permettendo a chiunque di rispecchiarsi nelle fragilità umane più profonde.

Dal punto di vista stilistico, Pierantozzi adotta una prosa e un linguaggio impeccabili. Le parole sono il cardine della sua vita, come lui stesso afferma in una delle interviste rilasciate. “Le parole possono ferire, gettare nel panico. Ma possono anche essere un ponte tra me e te”. 

Le ha cercate ovunque: nei vocabolari, nei classici della letteratura, nelle cartelle cliniche, perfino nei bugiardini dei medicinali che assume ogni giorno. È, per suo stesso dire, ossessionato dai termini, perché “le parole sono contrappesi funzionali per far andare il cervello”.

Ne derivano una scrittura elegante, una pulizia formale e una nitidezza espressiva che consentono al lettore di comprendere e quindi avvicinarsi a temi complessi, superando il rifiuto che spesso nasce dal timore del disturbo psichiatrico. 

Leggendo “Lo sbilico” mettiamo a fuoco l’importanza di riconoscere tempestivamente lo spettro autistico, di intercettare i segnali prima che il tempo cristallizzi determinate dinamiche. Al contempo, Pierantozzi accende i riflettori sulla facilità con cui spesso si ricorre a scorciatoie chimiche per sedare il malessere, evidenziando la trappola di sostanze di cui, in seguito, diventa difficile liberarsi.

In conclusione, “Lo sbilico” è un manifesto di resistenza emotiva e intellettuale, una lettura totalizzante che cura attraverso la verità, un valore sempre più raro e inaccessibile.

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