AL CINEMA PER VOI. “LA VITA DA GRANDI”, il valore della fratellanza

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A leggere la trama si potrebbe pensare di esser di fronte a uno di quei film che mostrano uno spaccato di vita reale ma che lasciano una certa tristezza dopo la visione, quelli che talvolta evitiamo per salvaguardare la nostra serenità già compromessa dalle notizie di giornali e telegiornali. 

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Invece “Vita da grandi”, opera prima alla regia dell’attrice Greta Scarano ora disponibile su Raiplay, è uno di quei film che ti strappa il sorriso, che ti lascia il cuore leggero e la sensazione di aver impiegato bene la serata.

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La storia ruota intorno a due protagonisti: Omar, quarantenne affetto da autismo e accudito da una madre apprensiva che lo tratta come un bambino, e Irene, la sorella minore che vive a Roma e che, suo malgrado, si trova a doverlo gestire per un breve periodo in assenza dei genitori.  L’esperienza non voluta e mal iniziata, apre ai due fratelli uno spazio di scoperta l’uno dell’altro e quello spazio accoglie a poco a poco l’affetto, i sogni, la solidarietà che non avevano mai avuto modo di sperimentare prima, anche a causa della disabilità di Omar.

Le situazioni imprevedibili che Irene deve affrontare danno il ritmo al film. La regia di Greta Scarano, che ha collaborato anche alla sceneggiatura, scivola leggera senza scadere mai nel dramma, nel pietismo, o peggio ancora nella farsa. Tutto è misurato, lieve, credibile, trattato con ironia e grande rispetto verso la delicata materia dell’autismo, quasi con affetto. Ci insegna che anche nelle situazioni difficili della vita ci sono opportunità di realizzazione di sé stessi e che è bello aiutare gli altri a coglierle, a star loro vicino per superare le delusioni che spesso accompagnano i sogni, perché anche questo significa “diventare grandi”, diventare adulti.

Matilda De Angelis sa rendere più che credibile la sua Irene, nella semplicità dei gesti di una  ragazza che ancora non sa cosa vuole dalla vita, che oscilla fra ribellione e insicurezza. Yuri Tuci è un attore autistico scoperto grazie al trailer di un suo spettacolo e offre una prova al tempo stesso tenera e dignitosa.  “La vita da grandi” è il percorso di una crescita, di un sodalizio. 

Nella finzione i due protagonisti finiscono con il ritrovarsi a partecipare a un “talent show”, il sogno del personaggio Omar che vorrebbe diventare un rapper. A fine film sullo schermo compare l’immagine dei fratelli Damiano e Margherita Tercon (i Terconauti), con la scritta “Liberamente ispirato all’opera Mia sorella mi rompe le balle edito da Mondadori”.  E se qualcuno fino a quel momento ha pensato che “La vita da grandi”  fosse una commedia gradevole ma poco realistica, ecco che si deve ricredere e prendere atto che a volte certe cose accadono davvero.

Con questo suo primo film Greta Scarano ha vinto il “Nastro d’Argento al miglior regista esordiente – 2025”.

Per i più curiosi è possibile rivedere su YouTube il video di “Italia’s got talent” con la curiosa performance dei fratelli Tercon: https://youtu.be/5BPEjTwwHi0?si=63zhysBYrGdP9qit

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