AL CINEMA PER VOI. “MOBLAND”. II stagione (Serie TV)

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Tempo di lettura:2 Minuti, 22 Secondi

di Silvia Distaso

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Potere, violenza, lealtà e tradimenti. Nella attesissima seconda stagione di Mobland, in onda su Paramount +, aumentano i rischi e la posta in gioco. Gli Harrigan affrontano una violenta lotta per il potere e tensioni interne nel loro impero criminale a Londra, affiancati Harry Da Souza (Tom Hardy) braccio destro della famiglia.

Nella prima stagione abbiamo assistito alla brutale guerra tra due famiglie criminali: gli Harrigan e i Stevenson. Quando il nipote sconsiderato di Conrad Harrigan (Pierce Brosnam) e Tommy Stevenson, figlio del boss rivale, rimangono coinvolti in un omicidio legato al traffico di droga, si scatena una spirale di vendette, sparizioni e doppi giochi. Conrad e sua moglie Maeve (una cattivissima Hellen Mirren) finiscono in prigione.

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Ora un interessante cambio di prospettiva avvia la seconda stagione: chi guiderà la famiglia verso nuove sfide? Chi diventerà il capo dell’impero? Conrad non ha alcuna intenzione di rinunciare al potere, mentre il figlio Kevin (Paddy Considine) ha finalmente trovato il coraggio di sfidarlo e Maeve sfrutta le fratture e dissapori a suo vantaggio. La famiglia non è più compatta e l’orgoglio, le manipolazioni, le ambizioni dei singoli dominano la scena. Harry è al centro di questo tornado che con la sua forza sembra inghiottire tutti; abile e impassibile faccendiere, si destreggia in un pericoloso equilibrio, mentre le tensioni interne al clan aumentano. La violenza si radica in ogni aspetto delle loro vite, le alleanze si spezzano, la sicurezza appare compromessa e la lotta per il comando non lascia spazio alla pietà. 

Nuovi personaggi entrano in scena: gli Stevenson sono sostituiti da Kat McAllister (Janet McTeer) che sembra essere un nemico più temibile, mentre un nuovo criminale fa da contraltare a Harry, Frankie (Johnny Flynn): quest’ultimo è imprevedibile e singolare, il braccio destro degli Harrigan è invece calmo, calcolatore e compassato.

Guy Ritchie, noto regista britannico (Aladdin, Sherlock Holmes, Gioco di ombre, The Gentlemen) dirige i primi due episodi e apre la stagione con una sequenza violenta dove scambi di accuse, sparatorie, dialoghi brutali restano il linguaggio dominante di tutta la serie. 

Non sono mancate critiche a questa stagione, che riguardano la scarsa originalità rispetto ad altri lavori di Ritchie, una sceneggiatura a tratti debole, personaggi stereotipati o marginalizzati, e mancanza della tipica ironia inglese – cifra delle sue pellicole. A volte la sceneggiatura poco profonda lascia più spazio a passaggi scontanti di violenza con un ritmo altalenante. Tuttavia la trama di questa stagione è più matura, una rappresentazione di potere e criminalità di ampio respiro rispetto all’impostazione più urbana e ristretta della prima stagione.

Inoltre, le performance di Hellen Mirren (The Queen, Calendar girl, Amore cucina e curry) e Pierce Brosnam  (ben quattro O07, Mamma mia e il sequel, Dante’s Peak )  sono notevoli ma quella di Tom Hardy ( Venom, Mad Max, Inception)  è da premio!

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