Teatro Sociale di Valenza inaugura una nuova stagione teatrale all’insegna della contaminazione tra linguaggi,
generi e visioni artistiche. Un percorso che induce al dialogo prosa d’autore, satira graffiante, danza
contemporanea e sguardi acuti sul presente, unendo sul palco personalità carismatiche e creazioni capaci di
sorprendere ed emozionare. Un cartellone realizzato in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo
e il Comune di Valenza, con l’organizzazione della Coop. CMC/Nidodiragno, la direzione organizzativa di
Angelo Giacobbe e la direzione artistica di Roberto Tarasco.
Ad aprire la stagione, venerdì 13 novembre 2026, sarà “Operaccia satirica. Onora i padri, paga la psicologa”,
scritto e interpretato da Paolo Rossi, affiancato in scena da Caterina Gabanella e dai musicisti Emanuele
Dell’Aquila e Alex Orciani (produzione Agidi). Uno dei maestri indiscussi della satira italiana dà il via al
cartellone con la sua consueta verve anarchica, lucida ed esilarante.
Il secondo appuntamento, sabato 28 novembre 2026, vedrà protagonista Filippo Nigro in “Il Presidente” di
Davide Carnevali, per la regia a quattro mani di Fabrizio Arcuri e dello stesso Nigro (produzione CSS Teatro
stabile di innovazione del FVG): un’indagine serrata e contemporanea sulle contraddizioni e i meccanismi del
potere.
All’inizio del nuovo anno, sabato 6 febbraio 2027, il palco accoglierà Maria Amelia Monti e Gigio Alberti in
“LUNGS”, celebre testo di Duncan Macmillan diretto da Alberto Giusta (produzione Teatro Stabile di Verona,
CMC/Nidodiragno). Una commedia brillante e toccante che mette a nudo dubbi, fragilità e speranze di una
coppia alle prese con le scelte decisive della vita.
Venerdì 19 marzo 2027 spazio alla danza con il “Dittico delle radici”, con la direzione artistica e le coreografie
di Mattia Russo e Antonio de Rosa (produzione ResExtensa | Porta d’Oriente – Centro Nazionale di Produzione
della Danza). Una creazione corale dal forte impatto visivo ed emotivo, scandita da un ricco corpo di ballo,
dalle musiche originali di Alejandro da Rocha, dal canto di Enza Pagliara e dalle percussioni dal vivo con Elisa
Barucchieri.
A chiudere il cartellone, mercoledì 7 aprile 2027, sarà Valerio Aprea con “L’apocalisse” (produzione Argot
Produzioni). Con la scrittura affilata di Makkox unita a quella dello stesso Aprea — figura tra le più versatili e
amate del piccolo e grande schermo —, lo spettacolo offre un ritratto spietato, ironico e irresistibile delle
nevrosi del nostro tempo.
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00.
VALENZA TEATRO APRE 2026 – 2027 / PROGRAMMA
venerdì 13 novembre 2026
OPERACCIA SATIRICA. ONORA I PADRI, PAGA LA PSICOLOGA
di e con Paolo Rossi
con Caterina Gabanella
e con i musicanti Emanuele dell’Aquila, Alex Orciani
AGIDI
sabato 28 novembre 2026
IL PRESIDENTE
di Davide Carnevali
con Filippo Nigro
regia di Fabrizio Arcuri / Filippo Nigro
CSS TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE DEL FVG

sabato 6 febbraio 2027
LUNGS
di Duncan Macmillan
con Maria Amelia Monti e Gigio Alberti
regia Alberto Giusta
TEATRO STABILE DI VERONA, CMC/NIDODIRAGNO
venerdì 19 marzo 2027
DITTICO DELLE RADICI
direzione artistica Mattia Russo, Antonio de Rosa
coreografia MATTIA RUSSO, ANTONIO DE ROSA
con i danzatori danzatori Martina Aniciello, Giacomo Bertoni, Edoardo Brovardi, Moreno Guadalupi, Julien Guiborg, Fabiana
Mangialardi, Giulia Pagnotta, Federica Priore, Simona Dammicco, Alice Zucconi
musica originale Alejandro da Rocha, voce Enza Pagliara / percussioni Elisa Barucchieri, Enza Pagliara
RESEXTENSA | PORTA D’ORIENTE – CENTRO NAZIONALE DI PRODUZIONE DELLA Danza
mercoledì 7 aprile 2027
LAPOCALISSE
di testi Makkox e Valerio Aprea
con Valerio Aprea
ARGOT PRODUZIONI
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.00
Le prevendite sono previste alla biglietteria del Teatro Sociale (Corso Garibaldi, 58), con il seguente orario: da martedì a venerdì
ore 16.00-19.00, sabato ore 10.00-12.30.
La “Card Abbonamento Teatro” del Sociale assicura l’ingresso a tutti e cinque gli spettacoli della Stagione 2026-2027 al costo di 65
Questi i costi dei biglietti per i singoli spettacoli:
- per l’appuntamento del 19 marzo: intero 15,00 € e ridotto 10,00 €;
- per gli appuntamenti del 13 novembre, 28 novembre, 6 febbraio e 7 aprile: intero 23,00 € e ridotto 18,00 €
Convenzioni e scontistiche: under 30 e allievi di teatro | Bonus cultura | Ridotto persone con disabilità
È consigliata la prenotazione, tramite: biglietteria@valenzateatro.it / 0131 920154 / WhatsApp 324 0838829.
Informazioni complete su: www.valenzateatro.it
sabato 13 novembre 2026
OPERACCIA SATIRICA. ONORA I PADRI, PAGA LA PSICOLOGA
di e con Paolo Rossi
con Caterina Gabanella
con i musicanti Emanuele dell’Aquila, Alex Orciani
AGIDI
La nuova stagione del Teatro Sociale di Valenza si apre con uno dei nomi più amati e iconici della comicità, della satira
e del teatro italiano, Paolo Rossi
La sua sfida avviata negli ultimi anni si intitola Operaccia Satirica, una nuova e sacrosanta evoluzione, sempre senza
rete, alla scoperta di nuovi racconti da un vissuto – anche immaginario – ricchissimo: un comico in terapia con la sua
psicologa e i due fidi musicanti – che gli fanno dal vivo da colonna sonora sia nella vita che sul palco – confessa i suoi lati
oscuri e onora il ricordo romanzato e l’eredità dei suoi maestri. Tutto davanti al pubblico. Improvvisando il suo passato,
per ricordarsi il suo e l’altrui presente. Con l’incasso pagherà la psicologa, oltre ad altri debiti per varie ed eventuali
questioni in questi tempi difficili.
“Chi è capace di narrare storie ha il potere di governare il mondo, che sia una nazione, un condominio, una famiglia o
una coppia. Le operacce satiriche sono creazioni stravaganti che nascono da diverse ispirazioni: la lettura dei grandi
classici letterari che vengono trasformati in buffe composizioni, episodi “rubati” dalla vita vissuta e dal mio personale
repertorio poi rielaborati e trasformati in poesie comiche che, grazie all’accompagnamento musicale, si tramutano in
una canzonaccia popolare. Il linguaggio è scorretto, variegato, ricco di storpiature, parole e suggestioni strane, ma
facilmente comprensibili per tutti. Rimangono fondamentalmente delle storie: noi ci sforziamo di raccontarle al meglio
per combattere il senso di disorientamento e smarrimento che proviamo pensando a come è governato il mondo che
viviamo. Se si smarrisce la strada, l’unica direzione è perdersi nelle nostre storie… Cantando, ridendo, ballando e ridendo
ancora, e sarà proprio così che ci ritroveremo. Ad ogni modo, si ride. Tanto” — Paolo Rossi
“Un esperimento collettivo, una recital-terapia, un organismo teatrale vivente, un’operaccia satirica. Chiamatela come
vi pare, ma una serata con Paolo Rossi è irripetibile. (…) Paolo Rossi è il guitto, il saltimbanco, unico rimasto – dopo la
scomparsa di Jannacci – a costruire storie improvvisando ma con una padronanza rara dei tempi e dei meccanismi della
comicità. Un comico che fa satira e che non ti lascia comodo sulla sedia.” Donata Meneghelli, Libertà
Ingressi: 23 €, ridotto 18 €
sabato 28 novembre 2026
IL PRESIDENTE
di Davide Carnevali
regia di Fabrizio Arcuri / Filippo Nigro
con Filippo Nigro
CSS TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE DEL FVG
Davide Carnevali è un autore teatrale italiano contemporaneo, noto per le sue opere che spesso affrontano temi sociali
e politici con una forma innovativa e originale. È apprezzato per la sua capacità di mescolare diversi linguaggi e codici
teatrali, creando lavori provocatori a volte spiazzanti con lucida ironia e grande capacità di porre interrogativi. Carnevali
ha scritto numerosi testi teatrali che gli sono valsi molti premi e che sono stati messi in scena nei più importanti teatri
in Italia e all’estero.
Confessione di un ex presidente è un’opera di Carnevali che esplora il tema del potere e delle sue implicazioni morali e
personali. La trama ruota attorno a un ex presidente che, dopo aver lasciato il suo incarico, si trova a riflettere sulla sua
vita, le sue scelte e le conseguenze delle sue azioni.
Il testo invita il pubblico a riflettere sulla natura del potere, sulla fragilità dell’essere umano e sulle complessità del ruolo
di un leader. La scrittura è caratterizzata da un linguaggio incisivo e da una forte carica emotiva, rendendo l’opera
coinvolgente e per certi aspetti irriverente.
Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro nel tracciare una trilogia ideale di spettacoli con un forte rapporto con il pubblico
incontrano sulla loro traiettoria il testo di Davide Carnevali scritto nel 2012 e dalla complicità con l’autore nasce questa
nuova versione che Carnevali ha riscritta e riadattata per questo nuovo allestimento.
Il Presidente costituisce la seconda tappa, un secondo tassello di un mosaico ideale, questa volta più rivolta alla società
civile, dopo Every Brilliant Thing (Le cose per cui vale la pena vivere) di Duncan Macmillan che aveva invece un chiaro
sguardo verso una dimensione comunicativa legata a temi universali e al senso della vita.
Ingressi: intero 23€, ridotto 18€
Sabato 6 febbraio 2027
LUNGS
di Duncan Macmillan
con Maria Amelia Monti e Gigio Alberti
regia Alberto Giusta
produzione Teatro Stabile di Verona, CMC/Nidodiragno
Questo spettacolo, al debutto nell’attuale stagione, nasce con un legame particolarmente stretto con il territorio di
Valenza: proprio nel mese di ottobre, infatti, gli spazi del Teatro Sociale ospitano la fase di allestimento e prove di questa
nuova produzione di Nidodiragno (in collaborazione con il Teatro Stabile di Verona), contribuendo così a fare del teatro
cittadino una vera e propria fucina di creazione artistica, attraversata da attori, maestranze, addetti ai lavori e giornalisti,
con benefici per la città e il territorio.
Grande successo internazionale, Lungs viene allestito per la prima volta in Italia con un cast di primissimo piano.
Cosa significa decidere di diventare genitori oggi?
Maria Amelia Monti e Gigio Alberti portano in scena un dialogo vorticoso che attraversa l’intera vita di una coppia.
Affidandosi solo alla forza della parola, i due attori danno voce alle grandi ansie della nostra epoca: dal cambiamento
climatico all’incertezza economica, fino alla fragilità dei sentimenti.
Tuttavia, il vero motore dello spettacolo è la sua travolgente ironia.
Duncan Macmillan scrive una partitura fatta di battute a raffica e nevrosi quotidiane che Maria Amelia Monti e Gigio
Alberti cavalcano con una maestria comica unica. La loro storica intesa permette di trasformare i dubbi esistenziali in
momenti di comicità irresistibile, dove il pubblico ride specchiandosi nelle piccole e grandi contraddizioni di chi cerca di
“fare la cosa giusta” in un mondo che sembra impazzito.
Con la loro capacità di alternare commozione e sarcasmo, i due protagonisti rendono universale una vicenda
profondamente intima, regalandoci un ritratto di coppia che sa essere, allo stesso tempo, spietato e di un’allegria
liberatoria.
Lo spettacolo segna l’incontro – o meglio, il ritorno – di Maria Amelia Monti e Gigio Alberti: due interpreti dalla
straordinaria esperienza teatrale, capaci di attraversare registri ed emozioni con profondità e autenticità. Dopo aver già
condiviso il palcoscenico in passato, si ritrovano oggi per dare voce e corpo a un testo di eccezionale potenza, pronto a
coinvolgere, sorprendere e lasciare il segno.
Ingressi: intero 23 €, ridotto 18 €
venerdì 19 marzo 2027
DITTICO DELLE RADICI
direzione artistica Mattia Russo, Antonio de Rosa
coreografia MATTIA RUSSO, ANTONIO DE ROSA
in collaborazione con i danzatori danzatori Martina Aniciello, Giacomo Bertoni, Edoardo Brovardi, Moreno Guadalupi, Julien
Guiborg, Fabiana Mangialardi, Giulia Pagnotta, Federica Priore, Simona Dammicco, Alice Zucconi
musica originale Alejandro da Rocha
voce Enza Pagliara / percussioni Elisa Barucchieri, Enza Pagliara
RESEXTENSA | PORTA D’ORIENTE – CENTRO NAZIONALE DI PRODUZIONE DELLA Danza
Un viaggio nel mito, nella metamorfosi, nella soglia
“All the gods, all the heavens, all the hells, are within you.”
Mors è un viaggio nel cuore del mito, dove il morso, il veleno e la danza si fondono in un unico atto di
conoscenza.
Ispirato ai culti mediterranei della Dea una e trina — creatrice, distruttrice e trasformatrice — lo spettacolo
attraversa le metamorfosi del ragno, dello scorpione e del serpente, archetipi che nei secoli hanno incarnato
la ferita, la cura e la rinascita.
Nella Puglia arcaica, come nel Mediterraneo di Apuleio, il morso è insieme ferita e rivelazione: un passaggio
che univa corpo, destino e sacro.
Mors attinge a questo immaginario profondo e lo traduce in un linguaggio contemporaneo, esplorando la
zona liminale in cui il dolore diventa conoscenza e la conoscenza, metamorfosi.
La musica dal vivo — percussioni, vibrazioni terrene, battiti primordiali — non accompagna la scena: la genera.
È un’origine cosmica che plasma il mondo scenico e chiama il rito, conducendo le danzatrici attraverso stati
di tensione, trance e rigenerazione.
La danza è terreno di trasformazione: materia viva che si piega, si rompe, si riaccende. Metamorfosi animale,
tensioni arcaiche, gesti sacri compongono un ciclo che attraversa corpo e memoria.
Mors dialoga con le radici culturali del Sud Italia e del Mediterraneo non in chiave folklorica, ma antropologica
e poetica.
È un’opera che restituisce dignità al gesto rituale come strumento di cura, come memoria incarnata e come
rito di passaggio anche contemporaneo. Qui il corpo — soprattutto il corpo femminile — torna a essere luogo
di sapere ancestrale, di metamorfosi, di potere primario, mezzo vivente per la trasmissione del mistero.
Ingressi: intero 15 € ,ridotto10 €
mercoledì 7 aprile 2027
LAPOCALISSE
con Valerio Aprea
testi Makkox e Valerio Aprea
ARGOT PRODUZIONI
L’ apocalisse è imminente. L’ apocalisse è prossima. L’apocalisse è inevitabile.
Ma siamo proprio sicuri? Davvero non c’è un barlume di speranza? Un minimo spiraglio di possibile
intervento per scongiurare un destino che sembra ineluttabile? E se sì, a quali condizioni? Attraverso quali
ostacoli? Siamo ancora in tempo per correggere la rotta? Ma poi, soprattutto, la vogliamo davvero
correggere questa rotta?
Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e l’inerzia
che lo frena, Valerio Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte
Makkox in un assolo iperbolico attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci
minaccia laddove comicità e assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il
grande spauracchio dell’apocalisse. Dall’incontro tra l’attore e il disegnatore all’interno di Propaganda live
su la7 nasce questo spettacolo che inserisce alcuni dei monologhi più significativi di quell’esperienza
all’interno di un discorso più ampio fatto direttamente al pubblico coinvolto a più riprese in quello che si
può definire un assolo a metà tra il recital e la stand-up.
Racconta Aprea: “Così come alcuni dei grandi geni della storia sono stati spesso accostati a sindromi
cognitivo- comportamentali cui sembra debbano attribuirsi proprio le cause della loro stessa genialità,
Marco anche credo abbia un problema simile se non addirittura neurologico nel senso che lui vede la realtà
tipo Keanu Reeves in Matrix quando alla fine la decripta riuscendo a leggerla in quelle stringhe di dati verdi
tipiche delle macchine. Ecco Marco riesce a leggere le cose nella loro potenziale versione comica, ma non
solo, anche poetica o allegorica, in continuazione, ogni secondo, ovunque, in automatico, è più forte di lui”.
Ingressi: intero 23€, ridotto 18€
INGRESSI
Intero 23€ / ridotto 18€
Intero 15€ / ridotto 10€
convenzioni e scontistiche: under 30 e allievi di teatro | Bonus cultura |persone con disabilità
CARD ABBONAMENTO TEATRO 65 €
l’ingresso a tutti e cinque gli spettacoli della Stagione 2026-2027
Prevendita a partire da giovedì 1 ottobre :
dal martedì al venerdì dalle ore 16.00 alle 19.00, sabato dalle ore 10.00 alle 12.30
Teatro Sociale di Valenza, corso Garibaldi 58
telefono 0131.920154 – whatsapp 324.0838829
biglietteria@valenzateatro.it
www.valenzateatro.it
Facebook/Instagram Teatro Sociale di Valenza
direzione artistica Roberto Tarasco
organizzazione Angelo Giacobbe / Coop CMC
coordinamento Ilaria Piccardi
in collaborazione con Piemonte dal Vivo
con il sostegno di:
Comune di Valenza, Mibact, Regione Piemonte
FUGHE D’INVERNO
Dopo il successo e il consolidamento delle prime edizioni, si rinnova per il terzo anno consecutivo il progetto
di musica classica del Teatro Sociale di Valenza promosso in stretta collaborazione con il Conservatorio
“ Antonio Vivaldi” di Alessandria.
Si tratta di un’importante e duratura sinergia tra le istituzioni del territorio, nata per offrire al pubblico una
ricca stagione di concerti e performance di alto profilo. Per gli studenti e i docenti del Conservatorio, la
rassegna si conferma come un’opportunità preziosa per esibirsi in un contesto teatrale prestigioso e dal forte
valore formativo.
Il progetto non solo contribuisce a valorizzare il patrimonio musicale e culturale locale, ma continua a
investire sulle nuove generazioni di musicisti, offrendo ai giovani talenti un vero e proprio palcoscenico
professionale su cui mettersi in luce.
Grazie a questo appuntamento annuale, il Teatro Sociale di Valenza si riafferma come punto di riferimento
per la musica classica nella regione, rafforzando una tradizione di eccellenza che arricchisce l’offerta
culturale e avvicina un pubblico sempre più vasto ed entusiasta al repertorio classico.
Il nuovo programma per l’inverno 2027 si snoderà tra gennaio e marzo
Dopo il successo delle due passate edizioni, torna a maggio 2027 Genius Loci, la rassegna che celebra il teatro
“a km 0” e la ricchezza creativa del territorio alessandrino.
Ancora una volta il Teatro Sociale di Valenza diventa palcoscenico per accogliere le compagnie locali –
professionali e amatoriali – che porteranno in scena nuovi progetti, spesso in anteprima, tra drammaturgia
contemporanea e rielaborazioni originali dei grandi classici.
Un mosaico di linguaggi, stili e sensibilità che offre al pubblico l’occasione di scoprire e sostenere i talenti del
territorio, in un dialogo costante tra tradizione e sperimentazione.
Genius Loci 2027 è un invito a lasciarsi sorprendere dalla forza del teatro nato vicino a noi: storie che parlano
la nostra lingua, emozioni che ci appartengono, un patrimonio vivo che merita di essere condiviso
l Teatro Sociale di Valenza è da anni un luogo che non si limita ad accogliere spettacoli. La gestione di Coop. CMC/Nidodiragno ha
sempre inteso andare oltre: favorire una piena attraversabilità degli spazi, offrire occasioni di incontro e creare concrete
opportunità per le compagnie locali ed emergenti.
Parte integrante di questa traiettoria progettuale è l’attività didattica, forte del successo dei corsi ospitati nel tempo e del lavoro di
insegnanti appassionati ed esperti, capaci di creare una base solida e preziosa di allievi e competenze.
Per quanto riguarda il teatro, sono tre i percorsi attivi per la nuova stagione:
Teatro Potenziale Kids (6-9 anni): tutti i giovedì dalle 16.30 alle 17.30
Teatro Potenziale Kids (10-13 anni): tutti i giovedì dalle 17.30 alle 18.30
Teatro Potenziale Teen (14-17 anni): tutti i giovedì dalle 14.30 alle 16.30
Tutti e tre i laboratori sono condotti da Luca Zilovich, che da sempre segue con passione ed esperienza questi percorsi dedicati allo
sviluppo dell’espressività corporea, della sensibilità e del gioco scenico.
“Destini incrociati tra particelle umane” (Laboratorio annuale per adulti): al via lunedì 5 ottobre, si articola in 25 lezioni più
l’esito scenico finale sul palco. A condurlo sono Daniela Tusa e Angelo Prati, attori e docenti dalla consolidata esperienza
pedagogica e teatrale.
L’iscrizione ai corsi prevede la sottoscrizione della tessera annuale Valenza Teatro Social Club (€ 10,00).
Per info e iscrizioni:
Teatro Sociale di Valenza – Corso Garibaldi 58 Telefono: 0131 920154 | WhatsApp: 324 0838829,
E-mail: formazione@valenzateatro.it
Sito web: www.valenzateatro.it, Social: Facebook / Instagram – Teatro Sociale di Valenza
dal martedì al venerdì ore 16.00-19.00 e il sabato dalle ore 10:00 alle ore 12:30Il
Associazione culturale Vtsc, Teatro Sociale Valenza e Nidodiragno Produzioni
Valenza Teatro Social Club è l’associazione nata nell’estate del 2014 oggi con Presidentessa Ilaria Piccardi e
con vicepresidente Matteo Bertaglia, con il fine di creare un gruppo di giovani che frequentino il teatro non
solo da spettatori ma anche come protagonisti, offrendo opportunità di crescita e di formazione.
L’associazione ha inoltre lo scopo di sostenere e promuovere l’attività del Teatro Sociale, affiancando la Soc.
Coop. CMC nell’accoglienza del pubblico, nella cura e nella gestione quotidiana dei locali.
Questo impegno si è concretizza attraverso l’organizzazione di molteplici attività, quali corsi di teatro per
bambini e adulti, avvicinamento alla musica, tecniche del suono, incontri focalizzati sulle specificità del
territorio, dibattiti, concerti, ecc… che hanno coinvolto ogni anno un numero considerevole di utenti grazie
anche alla collaborazione con le realtà locali. Teatro Sociale di Valenza ha inteso arricchire il suo ruolo di
centro culturale di forte frequentazione con l’apertura di un book crossing che, da subito ha raccolto grandi
consensi ed adesioni.
In breve tempo sono stati raccolti alcune migliaia di volumi che hanno trovato collocazione in una saletta
dedicata offrendo una scelta ampia e diversificata, dalla narrativa alla saggistica, dal benessere alla musica.
passando attraverso una sezione dedicata al teatro.
Un progetto fondamentale, nato nell’anno 23-24 e ormai consolidato nel nostro percorso, riguarda il
laboratorio di arte e teatro sociale svolto presso la Comunità per la cura alla tossicodipendenza di Frascaro
(AL) — parte della Comunità San Benedetto al Porto fondata da Don Gallo. Ilaria e Matteo hanno condotto in
maniera volontaria il laboratorio, che nella scorsa stagione 25-26 è culminato con lo spettacolo “Casi molto
umani”. Per la stagione 2026-2027 il progetto proseguirà con rinnovato entusiasmo, forte di un importante
traguardo: l’iniziativa, presentata in sinergia con la Casa di Quartiere di Alessandria , è risultata vincitrice di
un bando di finanziamento. Questo riconoscimento permetterà di dare ulteriore continuità e risorse a un
percorso ideato come uno spazio protetto e creativo all’interno della comunità terapeutica.L’obiettivo rimane
quello di offrire ai partecipanti un’occasione di espressione personale, ascolto reciproco e rielaborazione delle
proprie esperienze di vita. Attraverso esercizi teatrali, improvvisazioni, tecniche di scrittura creativa e pratiche
corporee, il laboratorio continuerà a favorire la ricerca di un linguaggio espressivo capace di dare voce alle
emozioni, ai vissuti e alle fragilità dei partecipanti.
Teatro, arte e inclusione: CUORI IN SCENA
Dopo tre anni di attività svolta con dedizione su base volontaria, il progetto Cuori in Scena compie un
fondamentale salto di qualità. Il Teatro Sociale di Valenza, in stretta sinergia con la Casa di Quartiere, si è
aggiudicato un bando triennale finanziato dal Dipartimento Politiche Contro la Droga e le Altre Dipendenze
della Presidenza del Consiglio dei Ministri , un riconoscimento istituzionale che ne garantisce la continuità, la
crescita e un respiro ancora più ampio sul territorio.
Condotto dagli operatori teatrali Ilaria Piccardi e Matteo Bertaglia, Cuori in Scena si sviluppa come un
laboratorio a lungo termine rivolto a persone con storie di dipendenze patologiche e fragilità. L’iniziativa
sceglie l’arte a tutto tondo, spaziando dalla drammaturgia al training fisico, dalla scrittura di monologhi alla
scenografia, fino alla pittura e alla scultura, intendendola come un potente dispositivo trasformativo capace
di restituire voce, dignità e possibilità espressiva a chi è spesso rimasto ai margini. Attraverso questo cammino
di esplorazione personale e relazione di gruppo, la fragilità individuale si trasforma in materia creativa
accogliente e priva di giudizio, orientata alla ricostruzione identitaria. Forti dei riscontri positivi maturati nei
primi cicli di lavoro, che hanno evidenziato un impatto concreto sull’autostima e sul benessere emotivo dei
partecipanti, la nuova fase del progetto mira a traguardi ancora più ambiziosi. Il percorso porterà infatti alla
produzione di spettacoli teatrali dedicati al tema del riscatto umano, destinati a circolare presso il Teatro
Sociale di Valenza, la Casa di Quartiere di Alessandria, la Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, oltre
che all’interno di festival e scuole, offrendo uno strumento diretto di sensibilizzazione sociale e prevenzione
contro lo stigma. Parallelamente verrà realizzata un’opera audiovisiva documentaria per raccontare
dall’interno il valore umano di questo percorso, ponendo le basi per reali opportunità di reinserimento sociale
e collaborazioni artistiche future per i partecipanti.
Cultura e Inclusione: Il Teatro incontra la RAF “Ercole Borra”
Con la nuova stagione teatrale, il Teatro Sociale di Valenza rafforza il dialogo con la comunità,
trasformandosi sempre più in un presidio aperto e condiviso insieme all’Associazione Culturale VTSC,
Nidodiragno Produzioni e alla Comunità Ercole Borra.
Cuore del progetto è l’integrazione tra cura, cultura e memoria, articolata in tre azioni concrete: il
bookcrossing inclusivo, curato dagli ospiti della RAF Ercole Borra per favorire l’incontro negli spazi del teatro;
il percorso Memoria Viva di Valenza, un archivio orale partecipato che raccoglie ricordi e voci degli anziani
per restituire la storia umana del territorio; e infine il laboratorio di uncinetto sociale, che ha trasformato il
lavoro manuale in coperte donate a La Tana, housing sociale di SIE Valenza a supporto di donne e minori
vittime di violenza.
Un mosaico di iniziative che valorizza le fragilità e le tradizioni locali, confermando il teatro come motore di
inclusione e vicinanza umana
Atelier della Libera Espressione (0–3 anni)
Promosso dall’Ufficio Didattico all’Infanzia del Comune di Valenza e realizzato con il supporto
dell’Associazione Culturale VTSC e Nidodiragno Produzioni, tra marzo e giugno 2026 il Teatro Sociale ha
portato i suoi laboratori espressivi nel cuore della prima infanzia, coinvolgendo nove asili nido comunali.
Ideato e condotto da Ilaria Piccardi — coordinatrice del Teatro, educatrice e artista formatasi all’Accademia
di Brera —, il percorso Atelier della libera espressione: Corpo, immaginazione, condivisione ha introdotto
l’arte e i linguaggi del teatro negli spazi quotidiani dei più piccoli. Con un approccio esperienziale e non
performativo, attento ai tempi individuali e al valore del processo creativo, bambine e bambini hanno
esplorato il corpo, la materia e il gioco simbolico. Il movimento si è fatto protagonista attraverso ritmi, suoni
e colori atossici stesi su grandi superfici, trasformando il gesto spontaneo in traccia visiva e opera collettiva;
al contempo, un grande tappeto multisensoriale di tessuti e materiali morbidi è diventato il primo
palcoscenico per sperimentare l’esplorazione autonoma e la fiducia reciproca.
A coronamento di questo percorso, il palco del Teatro Sociale di Valenza aprirà le porte per l’evento
conclusivo Atelier della Libera Espressione: Tracce, Corpi, Sguardi: una giornata di festa e condivisione
dedicata a piccoli, famiglie ed educatori. Per l’occasione, il palcoscenico cittadino accoglierà laboratori dal
vivo e proiezioni dei momenti più significativi vissuti nei nidi, celebrando la preziosa alleanza tra istituzioni
educative, teatro e comunità.
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Il cinema del Sociale incontra l’ I.I.S. Benvenuto Cellini di Valenza
Il cinema è una forma d’arte complessa e la sua capacità di raccontare storie, emozionare e stimolare il
pensiero critico lo rende uno strumento potente anche nel contesto educativo. A partire da questa
consapevolezza, nasce l’idea alla base di «FRAME», un’iniziativa culturale e formativa, realizzata nell’ambito
del Piano Nazionale Cinema e Immagine per la Scuola (https://cinemaperlascuola.istruzione.it/) promosso
da MiC e MIM.
Il progetto scolastico mira a integrare il cinema nell’educazione degli studenti, utilizzando una rassegna
cinematografica di titoli premiati nei maggiori festival mondiali come punto di partenza per esplorare i
mestieri e le maestranze che contribuiscono alla realizzazione di un film. Il progetto si sviluppa attraverso
una serie di attività che combinano visione di film e momenti di riflessione teorico-pratica sulle fasi
realizzative del prodotto massmediatico, approfondimenti tematici e dibattiti con professionisti. Le attività
specifiche sono rese effettive da diversi partner di settore: dall’Associazione RequiemForAFilm,
coordinatrice della MAF Junior Academy, alla Fondazione Cerratelli, conservatrice di un patrimonio di 35000
costumi di scena e sartoria vincitrice d’Oscar; dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,
Dipartimento di scienze della comunicazione e dello spettacolo all’Associazione DiOgniArte, organizzatrice
della Corte dei Corti.
In questo prestigioso percorso, il nostro cinema è stato partner attivo del progetto svolto nel 2026,
accogliendo le proiezioni e gli studenti e confermando il proprio ruolo di presidio culturale sul territorio;
forte del valore di questa esperienza, la nostra realtà si è ufficialmente ricandidata per proseguire la
collaborazione e ospitare le attività anche nel 2027.
Accanto alla stagione teatrale, il Teatro Sociale continua a valorizzare gli appuntamenti del cinema come asse
portante della propria offerta culturale. Grazie a una programmazione settimanale scandita dalle serate del
mercoledì e del venerdì, sempre più seguita e partecipata, il progetto si è esteso a eventi speciali e matinée
formative per le scuole, confermando così la sala come un punto di riferimento per l’intero territorio.
La risposta entusiasta degli spettatori testimonia la nascita di una vera e propria comunità cinematografica:
un pubblico fedele e curioso che riconosce nel Teatro di Valenza uno spazio condiviso di cultura, visione,
incontro e dialogo.
Tra gli appuntamenti più vicini:
mercoledì 7 e venerdì 9 ottobre alle ore 21, il film I figli della scimmia di Tommaso Landucci, con
Riccardo Scamarcio e Fausto Russo Alesi, affronta il profondo ed evitativo conflitto intimo della
genitorialità legata alla disabilità. Attraverso una narrazione intensa, l’opera esplora il delicato
equilibrio tra il lutto per il figlio ideale atteso e la complessa accettazione di quello reale, mettendo in
in piena discussione il sottile confine tra amore, desiderio, volontà e rimpianto.
mercoledì 14 e venerdì 16 ottobre alle ore 21, il film The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, con Luca
Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, segue la vicenda di una fisiatra e del suo legame con un
produttore discografico afflitto da dipendenze. La narrazione indaga con delicatezza le dinamiche di
coppia e la fragilità delle relazioni umane sotto lo sguardo attento di una figura esterna.
mercoledì 21 e venerdì 23 ottobre alle ore 21, il film The Invite di Olivia Wilde, con Seth Rogen,
Penélope Cruz ed Edward Norton, racconta la cena tra due coppie di vicini dalle dinamiche sentimentali
opposte. Un’inaspettata rivelazione sulla vita privata degli ospiti trasforma la serata in un confronto
irriverente sui desideri, la routine e la tenuta del legame di coppia.
Tutte le informazioni su titoli e biglietti su www.valenzateatro.it e sui social Facebook e Instagram
Ingressi: Prezzo unico riconfermato a 6 euro. È attiva la tessera fedeltà gratuita (un ingresso omaggio ogni 10 proiezioni).
La biglietteria del teatro aprirà le sere di proiezione a partire dalle ore 20:30.
Considerata la capienza della sala, la prenotazione è fortemente consigliata
Telefono: 0131.920154, WhatsApp: 324.0838829, E-mail: biglietteria@valenzateatro.it
Orari: dal martedì al venerdì dalle 16:00 alle 19:00; il sabato dalle 10:00 alle 12:30.
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La stanzetta dedicata al bookcrossing, allestita presso il Teatro Sociale di Valenza, celebra un piccolo grande gesto che
parla di condivisione, comunità e, soprattutto, di cultura accessibile.
Un progetto nato dall’energia e dalla creatività dei ragazzi del teatro, con il prezioso contributo della popolazione
valenzana e alessandrina e di tutti coloro che hanno donato libri e riviste.
L’idea è semplice, ma potente: lasciare un libro, prenderne un altro, far viaggiare le storie, permettere a chiunque di
scoprire nuovi mondi – gratuitamente, liberamente, senza barriere.
Crediamo profondamente che la cultura possa essere fruibile da tutti, senza limiti economici o sociali.
La libreria sarà sempre aperta a chi vorrà contribuire, prendere in prestito o semplicemente curiosare tra le pagine,
nei seguenti orari: dal martedì al venerdì ore 16.00-19.00 e il sabato dalle ore 10:00 alle ore 12:30.
Ogni libro donato è un atto di sensibilità, un invito al dialogo, un ponte tra persone che forse non si incontreranno mai,
ma condivideranno comunque qualcosa di profondo.
D’altronde si vuole che questa libreria sia solo il primo passo verso tante altre iniziative tese a rendere il teatro – e la
città – ancora più vivi, partecipati e inclusivi.




