Valenza: memoria, volontariato e dialogo con il pubblico alla presentazione del libro di Dante Paolo Ferraris

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Un successo di pubblico e di partecipazione ha accompagnato la presentazione del libro “1994-2024 Missione Arcobaleno 25 anni dopo” di Dante Paolo Ferraris, svoltasi nella suggestiva cornice della Biblioteca civica di Valenza, nell’ambito della rassegna culturale dedicata agli autori locali.

L’iniziativa, inserita nel ciclo “Metti una sera in Biblioteca con…”, ha confermato ancora una volta la capacità della struttura valenzana di trasformarsi in un luogo vivo di incontro, confronto e approfondimento culturale .

Fin dalle prime battute, la sala si è presentata gremita, con un pubblico numeroso e attento, composto non solo da appassionati di lettura, ma anche da volontari, operatori del soccorso e cittadini interessati a una pagina importante della storia recente. Un segnale evidente di quanto il tema trattato nel volume – la missione umanitaria in Albania durante la crisi del Kosovo – sia ancora oggi sentito e attuale.

Nel corso della serata, Dante Paolo Ferraris ha guidato i presenti in un viaggio intenso tra ricordi, testimonianze e immagini, raccontando l’impegno dei volontari piemontesi impegnati nel campo di accoglienza di Valona, dove furono assistiti migliaia di profughi in fuga dalla guerra . Un racconto umano prima ancora che storico, capace di restituire il senso profondo della solidarietà e del servizio.

Particolarmente apprezzato è stato il taglio diretto e autentico dell’incontro: il pubblico ha partecipato attivamente, intervenendo con domande, riflessioni e ricordi personali. Ne è nato un dialogo vivo e coinvolgente, che ha trasformato la presentazione in un momento di condivisione collettiva, andando ben oltre la semplice illustrazione del libro.

Ferraris ha sottolineato come quella esperienza abbia rappresentato non solo un’importante operazione umanitaria, ma anche un momento di crescita per il sistema di Protezione Civile e per il volontariato italiano, capace di operare in contesti internazionali complessi . Un’eredità che ancora oggi continua a influenzare l’impegno di tanti operatori del settore.

Al termine dell’incontro, lungo applauso per l’autore e numerosi momenti di confronto informale, con il pubblico che si è trattenuto per approfondire i temi trattati e condividere esperienze personali.

La serata ha così confermato il valore della memoria e della testimonianza, ma anche il ruolo fondamentale delle biblioteche come spazi di comunità, capaci di accendere riflessioni e costruire legami attraverso le storie.

Un evento riuscito sotto ogni aspetto, che ha lasciato nei presenti la consapevolezza che, anche a distanza di venticinque anni, la “Missione Arcobaleno” continua a parlare al presente, ricordando a tutti il significato più autentico della parola solidarietà

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