Rivarone, diserbo senza chimica: una proposta per il verde pubblico
Ripensare la gestione del verde pubblico, con soluzioni che
puntino a coniugare decoro urbano, attenzione all’ambiente e una
manutenzione più efficiente. È l’obiettivo di Diserbo Naturale, il progetto
sviluppato da Kevin Giorgini in collaborazione con Fabio Saini, che propone
alle amministrazioni comunali un sistema alternativo per contrastare la
crescita delle erbe infestanti senza ricorrere ai tradizionali diserbanti chimici.
L’iniziativa nasce dall’esperienza maturata dal 2022 nella cura dei giardini
privati e si rivolge oggi in primis ai piccoli Comuni ma strizzando l’occhio
anche ai Comuni più estesi, chiamati a garantire la manutenzione di strade,
marciapiedi, piazze e altre aree pubbliche con risorse spesso limitate. L’idea
è affiancare alle pratiche tradizionali un metodo che agisce attraverso il
calore e che punta a trasformare la manutenzione da una serie di interventi
dettati dall’emergenza a una gestione programmata nel tempo.
Il sistema si basa su un macchinario che produce vapore fino a 140 gradi e
utilizza un additivo brevettato di origine naturale. Come spiegano i promotori,
la formulazione è ottenuta recuperando materiali derivanti dalle lavorazioni
degli agrumi e residui delle attività legate alle arnie e all’apicoltura, tra cui
miele e propoli. L’additivo viene diluito in acqua secondo percentuali che
variano in base alle erbe infestanti da trattare e successivamente distribuito
sulle superfici attraverso il macchinario. L’azione combina il trattamento
termico con l’utilizzo della miscela, con l’obiettivo di danneggiare la
vegetazione infestante e limitarne la ricrescita.
«Siamo partiti dall’esperienza maturata nella cura dei giardini privati, dove
abbiamo imparato quanto sia importante trovare soluzioni capaci di coniugare
qualità, attenzione all’ambiente e contenimento dei costi di manutenzione.
Abbiamo deciso di portare questa esperienza anche nei Comuni, perché
crediamo che la cura degli spazi pubblici meriti lo stesso approccio: non
limitarsi a intervenire quando le erbe infestanti diventano un problema, ma
ragionare su una gestione più programmata e sostenibile nel tempo. La
nostra ambizione è mettere a disposizione delle amministrazioni uno
strumento in più, da valutare e adattare alle caratteristiche di ogni territorio.
Piovera ha creduto per prima nella nostra proposta e ci ha dato l’opportunità
di applicarla sul campo. Per una realtà come la nostra, poter partire da
un’esperienza concreta sul territorio è un passaggio importante e uno stimolo
a proseguire il lavoro con altri Comuni», spiegano i fondatori dell’azienda.
Proprio il Comune di Piovera è stato il primo ad apprezzare l’efficacia del
servizio, portando a termine un ciclo di quattro interventi che ha interessato il
centro storico, le aree antistanti il castello e la sede comunale, oltre alle
principali vie del paese. Un’esperienza che rappresenta un primo punto di
riferimento per l’azienda e che ha permesso di applicare il sistema in diversi
contesti urbani. «Questa scelta rappresenta un investimento sul futuro della
nostra comunità – dichiara l’Amministrazione Comunale di Piovera –.
Vogliamo garantire ai cittadini un ambiente più sano, riducendo al minimo
l’impatto delle attività di manutenzione del verde e dando al contempo un
segnale forte in tema di sostenibilità».
Degna di nota è stata la partecipazione della cittadinanza che, incuriosita dal
macchinario e dal profumo di agrumi che ne scaturiva, si è avvicinata senza
timori agli operatori apprezzando l’assenza di sostanze tossiche del
trattamento.
Dopo Piovera, il servizio è in fase di applicazione anche a Pecetto di Valenza,
mentre sono stati avviati contatti con altre amministrazioni interessate a
conoscere il funzionamento della tecnologia. L’obiettivo è ampliare
progressivamente le collaborazioni e valutare le possibilità di utilizzo del
sistema in base alle esigenze dei singoli territori.
«La tutela dell’ambiente e della biodiversità è una priorità per la nostra
Amministrazione. Per questo abbiamo accolto con interesse un metodo di
diserbo sostenibile, sperimentato nelle aree pubbliche più frequentate,
riscontrando risultati positivi. È una soluzione che intendiamo valutare anche
in futuro, coniugando la cura del territorio con l’attenzione all’ambiente e
valorizzando la collaborazione con un’azienda locale», dichiara
l’Amministrazione comunale di Pecetto di Valenza.
La proposta di Diserbo Naturale non riguarda soltanto il singolo trattamento,
ma soprattutto l’organizzazione della manutenzione nel tempo. L’azienda
punta infatti a promuovere interventi programmati e integrabili con altre
attività già in essere nei Comuni, come la spazzolatura delle superfici
pavimentate o la pulizia delle strade, per contenere la ricrescita delle
infestanti e migliorare la gestione degli spazi pubblici.
«La natura si pulisce da sola» è il motto scelto per sintetizzare la filosofia del
progetto: un approccio che punta a valorizzare soluzioni di origine naturale e
a offrire alle amministrazioni ulteriori strumenti per la cura del territorio. Con le
prime esperienze avviate in provincia di Alessandria, l’azienda di Rivarone si
propone ora di far conoscere il proprio metodo a un numero crescente di
Comuni, aprendo un confronto sulle possibili alternative per la manutenzione
del verde urbano.















