E venne il giorno, Luca Ballerini ha presentato la sua squadra

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di Massimo Iaretti

La prima impressione che si ha nel vedere la squadra che collaborerà con il sindaco Luca Ballerini nel governo della Valenza dei prossimi 5 anni è quella di una netta discontinuità con il passato. A parte il primo cittadino,già vice sindaco ed assessore nella giunta Barbero infatti, non ci sono tutti nomi nuovi per l’amministrazione. L’unica eccezione, parziale, è Massimo Temporin – giovedì assente in aula consigliare per la presentazione del gruppo – che ha lasciato la giunta di San Salvatore Monferrato. Prima di presentare tutti gli assessori il sindaco ha, però, voluto chiamare accanto a sè Alberto Lanza con il quale ha condiviso gli ultimi cinque anni sui banci dell’opposizione. “Alberto non ha voluto incarichi – ha detto – ma avrà un ruolo importante nel supportare i nuovi consiglieri e tenere i rapporti con il consiglio comunale, i gruppi e la giunta. Insieme abbiamo condiviso ogni minuto in questi ultimi cinque anni”.

Poi Ballerini ha presentato gli assessori con le rispettive deleghe: vice sindaco Andrea Soban (commercio, manifestazioni, turismo, decoro urbano, rapporti con il consiglio, viabilità, sicurezza), Viviana Colombo (politiche per l’infanzia, asilo nido e scuola dell’infanzia, associazionismo, volontariato, politiche sociali, politiche abitative, famiglia, casa di riposo, pari opportunità, politiche di genere, welfare animale), Marco Zunino (pubblica istruzione, sport, politiche giovanili, politiche per la disabilità, informatizzazione ed intelligenza artificiale, frazioni, politiche per l’integrazione, farmacia comunale, sanità), Diana Silvia Ponzone (bilancio e programmazione, partecipate), Massimo Temporin (urbanistica, ecologia, ambiente, trasporti, protezione civile, agricoltura, caccia e pesca).

In capo al primo cittadino rimangono affari generali e legali, personale, polizia municipale, lavori pubblici, attività produttive e distretto orafo, formazione e lavoro, cultura, rapporti con le università.

In merito al distretto orafo Ballerini ha già preso parte ad una riunione della Fondazione Mani Intelligenti evidenziando l’intenzione di seguire in prima persona con particolare attenzione un settore strategico per la città ed il territorio, territorio con il quale Valenza vuole collaborare, non andando ad esempio a sovrapporre iniziative, con l’abitudine di lavorare in sinergia. Altresì il manitemento in capo della delega alla cultura sta a significare l’importanza che questo settore ha per l’amministrazione e presto verrà costituito un gruppo di lavoro con soggetti esterni che possa essere di aiuto agli uffici. Anche sulla sanità il sindaco ha le idee chiare: “La casa di comunità, l’ospedale di comunità in sè sono un progetto edilizio, ciò che conta è quello che andrà a contenere”.

Sulle partecipate il sindaco ha ricordato di avere 120 giorni di tempo per decidere, per ora non si tocca niente, dovrà incontrare i vari responsabili, fare un’analisi della situazione, di concerto con l’assessore nominato, poi provvederà nel senso che sarà ritenuto più opportuno.

In conclusione, in un clima rilassato dopo la lunga campagna elettorale, Ballerini ha sottolineato l’impegno a che la città non vada a perdere altri servizi e che la sfida – già enunciata in campagna elettorale – è quella di renderla invitante.

Infine un accenno alla composizione del consiglio comunale: per la prima volta c’è davvero una parità di genere, non imposta dalle leggi bensì dal voto degli elettori: nel consiglio comunale di Valenza, che si riunisce per la prima volta venerdì 26 giugno, siedono 8 donne, 6 in maggioranza e 2 all’opposizione.
Anche questa è una ventata di aria nuova

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