di Maria Antonella Pratali
Il film ispano-francese “As Bestas” (2022), disponibile su Netflix, è un thriller drammatico teso, realistico e inquietante, liberamente ispirato a un fatto di cronaca nera avvenuto nel 2010.

Antoine e Olga, una coppia di francesi, si trasferiscono in un piccolo villaggio rurale della Galizia per vivere a contatto con la natura, coltivare la terra e restaurare a poco a poco ruderi abbandonati, nell’intento di avviare un agriturismo e ridare vita al paese. Presto il loro sogno di una vita semplice e genuina entra in conflitto con gli ultimi abitanti locali, in particolare con due fratelli allevatori.
Alla diffidenza atavica verso l’estraneo, e ancor peggio lo straniero, si aggiunge la conflittualità scatenata dall’offerta di un’azienda energetica, che vorrebbe acquistare i terreni per installare un parco eolico.
L’unico voto contrario è quello di Antoine e Olga, che si oppongono allo stravolgimento del territorio. I due fratelli, invece, sognano di potersi trasferire in città e sfuggire alla povertà, inconsapevoli del fatto che la cifra offerta è troppo esigua per poter realizzare il loro progetto.
La ragionevolezza e la mitezza di Antoine non riescono a contrastare l’aggressività in crescendo dei due fratelli, che dalle minacce passano celermente alla violenza psicologica, alle intimidazioni e a gesti provocatori.
Il regista Sorogoyen, coadiuvato da un cast d’eccezione, riesce a costruire il film come una lenta esplosione di tensione. Non ci sono grossi colpi di scena: tutto si evolve drammaticamente attraverso gli sguardi, i silenzi, i dialoghi realistici e feroci.
Il risultato è un thriller che parla anche di scontro culturale, senso di appartenenza, incomunicabilità, durezza del territorio che plasma l’animo di chi lo abita da sempre.
Vincitore di numerosi premi e acclamato dalla critica, “As bestas” è un film attraversato da una tensione costante, interpretato magistralmente e con un finale spiazzante.
Decisamente consigliato.



