Foral Valenza a Namur per un progetto europeo

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Ha preso ufficialmente avvio a Namur, in Belgio, il progetto europeo Erasmus+ “Le Bijou de l’Exil
– The Jewel of Exile”, un percorso di cooperazione internazionale della durata di tre anni che mette
in rete alcune realtà europee specializzate nella formazione artistica e professionale nel campo della
gioielleria, dell’oreficeria, del design e delle arti applicate.
Il progetto, inserito nell’ambito Erasmus+ KA220-VET, si svilupperà dal settembre 2026
all’agosto 2029. Il primo meeting, ospitato nella città belga di Namur, ha riunito i rappresentanti
delle nove organizzazioni partner provenienti da sette Paesi europei: Belgio, Francia, Grecia,
For.Al, Istituto di Istruzione Superiore “Benvenuto Cellini” per l’Italia, Spagna, Lettonia
e Portogallo. L’incontro di Namur ha rappresentato il primo momento di progettazione condivisa e
coordinamento operativo di un programma che, nei prossimi tre anni, coinvolgerà studenti, docenti
e formatori in attività di ricerca, laboratori, workshop e momenti di mobilità internazionale.
Il metodo individuato dal partenariato si sviluppa attorno a quattro azioni – ricercare, creare,
raccontare e mostrare – attraverso le quali il sapere artigianale e la creatività diventano strumenti di
formazione professionale, inclusione e dialogo interculturale. Il filo conduttore sarà il tema
dell’esilio, affrontato attraverso il linguaggio universale del gioiello: memorie, viaggi, incontri,
identità e contaminazioni culturali diventeranno materia di ricerca e ispirazione per la progettazione
e la realizzazione delle opere. Il percorso sarà articolato in tre fasi tematiche: “La Rupture”,
dedicata alla partenza e alla separazione; “Le Voyage”, incentrata sul viaggio e sulle
traiettorie; “L’Intégration”, dedicata all’incontro, all’integrazione e al dialogo tra culture.
Particolarmente significativa è la partecipazione di For.Al attraverso la sede di Valenza, espressione
di un territorio riconosciuto a livello internazionale per la propria tradizione orafa. For.Al porta nel
partenariato europeo un patrimonio di competenze costruito attraverso la formazione dei futuri
professionisti dell’oreficeria, dalle tecniche artigianali tradizionali alle più moderne metodologie di
progettazione, modellazione e stampa 3D. Il progetto riconosce espressamente a For.Al Valenza il
ruolo di rafforzare il legame con un territorio storico della gioielleria e con la sua cultura
professionale dell’alta qualità e della finitura.
L’ambizione del progetto è rilevante: nell’arco dei tre anni il partenariato punta alla realizzazione di
una collezione europea di circa 300 gioielli documentati, frutto del lavoro degli studenti delle scuole
coinvolte. Le creazioni saranno accompagnate da schede tecniche, fotografie, video e racconti del
processo creativo e confluiranno in un museo digitale multilingue, pensato come patrimonio
condiviso e accessibile anche dopo la conclusione del progetto. Sono inoltre previsti un kit
pedagogico multilingue, contenuti video e momenti espositivi nei diversi Paesi partecipanti.
La partecipazione a “Le Bijou de l’Exil” rappresenta per For.Al un’ulteriore occasione per portare
Valenza e la sua cultura orafa in una rete europea di eccellenza, ma anche per offrire ai giovani
un’esperienza formativa capace di andare oltre i confini dell’aula e del laboratorio. Il confronto tra
tecniche, tradizioni e approcci creativi differenti consentirà infatti agli studenti di sviluppare,

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accanto alle competenze professionali, capacità di collaborazione internazionale, comunicazione,
utilizzo degli strumenti digitali e confronto interculturale.
“Tradizione e innovazione, saper fare e capacità di raccontare, identità territoriale e apertura
internazionale” – affermano il Presidente Traverso e il Direttore Generale Porro –  “sono questi gli
elementi che accompagneranno For.Al e la sede di Valenza nei tre anni di un progetto che intende
fare del gioiello non soltanto un oggetto di eccellenza artigianale, ma anche uno strumento di
incontro e di dialogo tra le nuove generazioni europee”.

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