Turismo, i dati a Valenza dicono che una crescita (certo non oceanica) c’è

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L’articolo ‘Valenza, agosto turista mio non ti conosco. Negozi ed esercizi (quasi) tutti chiusi ha generato sui social un dibattito sereno e costruttivo. E questo è certamente un dato positivo. Va detto che si era voluto porre l’accento sulla desertificazione totale del centro città, specificando che Valenza ha una sua peculiarità, quella di città industriale ed artigianale, rilevando anche che:

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  1. nelle città vicine come Alessandria o Casale Monferrato sia rispettivamente corso Roma e via Roma, le rispettive ‘main street’ pur avendo moltissimi esercizi e negozi chiusi non hanno una situazione di chiusure così accentuata.
  2. una persona che fosse capitata a Valenza e avesse avuto qualche necessità a chi si sarebbe potuto rivolgere.
  3. Fermo restanto il diritto di TUTTI di fare ferie o vacanze non è che tutti i valenzani possano essere al mare, ai monti, ai laghi o in altri luoghi. C’è comunque una parte di popolazione che rimane in città. Non siamo più negli anni Sessanta o Settanta, il mondo è cambiato ovunque.

A parte questo dal momento che molti hanno ripetuto che a Valenza non c’è turismo, vediamo adesso alcuni dati forniti dal sindaco relativi ad arrivi e presenze.

Gli anni di riferimento sono il 2019 e il 2022 ed occorre tenere presente che tra il 2020 ed il 2021 si sono risentiti pesantemente gli effetti della emergenza sanitaria.

Ad vederli più da vicino si nota che si è passati dai 4220 arrivi (una notte trascorsa in città) del 2019 ai 7840 del 2022, nel 2019 le presenze (due notti) erano state 14371 nel 2022 sono state 20428, le strutture recettive sono passate da 33 con 683 posti letto nel 2019 a 67 con 807 posti letto nel 2022. La media di permanenza per persona è di 2,11 giorni.

Si tenga conto che i motivi che portano a Valenza sono molteplici, familiari, di lavoro, di affari o per avere una base operativa e visitare magari il vicino Monferrato e i territori Unesco.

Sono dati che indicano comunque una tendenza in crescita, magari non esaltante, ma comunque di crescita. E questo è un dato sul quale ragionare.

Un un’ultima considerazione venga consentita: c’è chi ha detto che ha Valenza non c’è niente da vedere. Ma allora Palazzo Pellizzari, il Duomo e il suo tesoro, Palazzo Valentino, alcuni angoli suggestivi della Città, il Po cosa sono ? Un conto è dire che andrebbero forse resi più e meglio fruibili, un conto è dire NON C’E’ NIENTE. Vero è che l’erba del vicino è sempre più verde ….

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