Antigone, la forza del classico al Teatro Sociale

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Venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 21.00, il palcoscenico del Teatro Sociale di Valenza ospita Antigone, titolo atteso della stagione “Apre”,  cartellone  curato dalla Cooperativa Cmc/Nidodiragno, in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo,  per la direzione artistica di Roberto Tarasco .

L’appuntamento segna il ritorno della compagnia PoEM , giovane realtà d’eccellenza che ha stabilito con Valenza un legame profondo e consolidato: la presenza degli spettacoli firmati PoEM è infatti una costante ricorrente della stagione, offrendo al pubblico un presidio culturale permanente dedicato alla ricerca e alla formazione dei giovani attori. 

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Diretta dallo stesso Tarasco insieme a Gabriele Vacis, la compagnia propone un’Antigone che intreccia le Fenicie di Euripide e l’Antigone di Sofocle, restituendo contemporaneità a un conflitto millenario.

«Antigone nel corso dei secoli è stata simbolo di rivoluzione ma anche di conservazione», spiega il regista Gabriele Vacis. «Negli ultimi anni era diffusa la lettura che parteggiava per Creonte, incarnazione della legalità e della ragion di Stato. Ma quando io avevo l’età dei ragazzi in scena, ribellarsi era giusto. Sono argomenti che coinvolgono l’umanità nel XXI secolo come nel V secolo a.C., fino alle domande fondamentali: c’è qualcosa per cui saremmo disposti a morire? E, di conseguenza, per cosa vale la pena vivere?». 

Le riflessioni degli attori su paure, responsabilità e valori personali si fondono con il testo classico, supportate dalla scenofonia di Roberto Tarasco che trasforma lo spettacolo in un’esperienza sensoriale.

La stagione proseguirà sabato 14 marzo con Moriremo domani, portato in scena dal Collettivo Senzanumerocivico per la regia di César Brie. A seguire, attesissime Le nostre donne con Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri, in programma sabato 28 marzo.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21

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