di Massimo Iaretti

La bassa Lomellina (la parte meridionale della Lomellina, nel sud-ovest della provincia di Pavia, tra il Po, il Sesia e il Ticino) è un’area prevalentemente agricola, storicamente legata alla coltivazione del riso e ad attività rurali. Negli ultimi decenni si trova ad affrontare diverse problematiche di tipo economico, ambientale e sociale. Ne parliamo con Adriana Guarnero di Valle Lomellina del Partito Popolare del Nord

I problemi della Bassa Lomellina dipendono dall’agricoltura ?
Questo è un argomento che meriterebbe un discorso a parte in quanto è molto ampio. Preferisco evidenziare quelli derivanti dallo spopolamento e dall’ invecchiamento con molti xgwgiovani lasciano i piccoli comuni per mancanza di lavoro e servizi, con conseguente calo della popolazione. Tutto questo deriva anche da una scarsa offerta di servizi con chiusura di scuole, presidi sanitari ridotti, difficoltà nei trasporti pubblici
Quindi ci sono carenze anche sotto l’aspetto dell’economia e delle infrastrutture ?
Con pochi investimenti industriali e turistici l’area resta marginale rispetto ad altre zone della Lombardia. A ciò si aggiungano difficoltà nei trasporti con collegamenti ferroviari poco efficienti, strade provinciali spesso inadeduate e un digital divide in quanto la copertura internet non sempre omogenea rappresenta un ostacolo per le attività
Un argomento oggi in primo piano, i cambiamenti climatici ?
Si fanno sentire: siccità ricorrentio, eventi estremi come alluvioni o grandinate che danneggiano colture ed infrastrutture, il rischio idrogeologico particolarmente di alcune aree a causa della vicinanza al Po e al Sesia.
Rimedi ?
Non c’è la bacchetta magica, lavorare con serietà. La recente presenza di Roberto Castelli a Valle Lomellina ha voluto significare la presa di visione delle criticità della Bassa Lomellina con l’intenzione di lavorare per trovare soluzioni.